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Viticoltori: il vino non è vodka, è un prodotto agricolo

Viticoltori: il vino non è vodka, è un prodotto agricolo

La Duma è pronta ad adottare in ottobre, in prima lettura, un disegno di legge sulla viticoltura e vinificazione
ottobre 23, 2017

I coltivatori e gli enologi russi vogliono una legge che differenzia la produzione di prodotti alcolici a base di alcol etilico e la produzione di bevande dall’uva. Il vino non è vodka e dovrebbe essere considerato un prodotto agricolo, come la carne o il latte e lo Stato dovrebbe assegnare delle sovvenzioni per la sua produzione.

Il disegno di legge sullo sviluppo della viticoltura e della vinificazione nella Federazione Russa è stato presentato da un gruppo di deputati della Russia Unita nel luglio di quest’anno con la prima lettura in ottobre.

L’industria del vino nella Federazione è regolata da diversi atti legislativi (il più importante è stato adottato nel 1995) che riguardano la produzione e il fatturato di alcol etilico e di prodotti contenenti l’alcol. Per gli enologi la produzione di vino e di vodka sono due cose diverse, in quanto la vodka è un prodotto chimico, mentre la produzione di vino è un processo lungo e richiede investimenti. Per questo motivo è necessaria una legge separata.

Si propone, infatti, di legalizzare la gradazione della qualità di vino con la definizione di “vino a indicazione geografica protetta” e “vino a denominazione di origine protetta”. Il vino da tavola potrà avere il contenuto di alcol etilico di almeno 4,5% nel prodotto finito, ma non potrà superare i 15%. Il disegno di legge regola anche la formulazione di vino spumante (champagne) che potrà contenere dall’8,5% al 13,5% di alcol etilico nel prodotto finito. I cosiddetti “vini fortificati” si chiameranno “vini liquorosi” e potranno contenere dal 15 al 22% di etanolo.

Ma la cosa principale su cui gli autori del disegno di legge insistono è l’identificazione della produzione di vino e di spumanti con la produzione dei prodotti agricoli. Così il vino non dovrà essere considerato prodotto diverso da latte, carne, uova, verdura o frutta. Infatti, i coltivatori e i produttori di vino dovrebbero avere la stessa possibilità di ottenere il sostegno statale come gli allevatori di bestiame o i produttori di formaggi. Attualmente il sostegno statale annuale del settore non supera i 300 milioni di rubli e non è in grado di coprire tutte le esigenze delle imprese.

Secondo il capo della Russia Unita, Sergei Nevrov, il disegno di legge può essere adottato durante la sessione corrente. Anche il Ministro dell’agricoltura è favorevole nonostante le spese che lo Stato dovrà sostenere adottando la legge. Invece, Vladimir Drobiz, il direttore del Centro di ricerca regionale e federale dei mercati alcolici, ritiene che non sia così certo che il disegno sia accettato, visto che negli ultimi 10 anni ci sono stati già diversi tentativi. Secondo lui questa legge non risolverà tutti i problemi del settore ma sarà un grande passo in avanti. (M.K.)