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Vino russo, export in calo

Vino russo, export in calo

Secondo i dati del servizio doganale, il volume delle forniture di vino russo sono diminuite del 42%
novembre 10, 2017

L‘export di vino leggero russo è diminuito del 28,4% in nove mesi, arrivando a 2,95 milioni di dollari. In termini fisici, le esportazioni sono diminuite ancora di più (del 42% a 1,35 milioni di litri) rispetto all’anno scorso quando il valore delle esportazioni era pari a 4,1 milioni. In termini reali, perciò, le esportazioni sono diminuite del 25%, a 2,3 milioni di litri.

Il più grande esportatore di vino russo, la società “Kuban-Vino”, che fornisce un sesto delle esportazioni, ha diminuito le vendite all’estero del 19% (uguale al 34% in termini di valore). La società ha prodotto 14,3 milioni di litri di vino nei primi 6 mesi di quest’anno e secondo il responsabile dei progetti speciali dell’azienda, la presenza dei dazi doganali sul vino russo rende questi vini non competitivi nei mercati esteri.

I maggiori acquirenti di vino russo, secondo il servizio doganale, rimangono la Cina e l’Ucraina. Le esportazioni in Cina sono diminuite del 13%, a 1,6 milioni di dollari, e in Ucraina del 60% a 866mila. In termini di volume, invece, le esportazioni in Cina sono diminuite del 10% a 646,6mila litri, in Ucraina – più di due volte, a 636,5mila litri.

Il vino non è una merce che ha mai avuto grande successo nell’export russo: le sue consegne estere sono state sempre di piccola dimensione. Inoltre, le sanzioni e l’attuale situazione politica influenzano negativamente la percezione dei prodotti russi in Europa e in Asia. (M.K.)