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Il vino italiano corre sul treno da Mortara verso la Cina

Il vino italiano corre sul treno da Mortara verso la Cina

Malvasia e Gutturnio arriveranno in Cina su rotaia. Alla Via della Seta si sostituisce, di fatto, la Via di Bacco, attraverso la quale il primo treno merci carico di bottiglie
settembre 27, 2017

Malvasia e Gutturnio arriveranno in Cina su rotaia. Alla Via della Seta si sostituisce, di fatto, la Via di Bacco, attraverso la quale il primo treno merci carico di bottiglie di vino italiano partirà da Mortara (Pv) e arriverà fino a Chengdu, in Cina. Si tratta di un viaggio di 30mila km di ferrovia che dovrebbe durare all’incirca 18 giorni, la metà rispetto ai 36 impiegati dalle navi.

E’ senza dubbio un primato quello ottenuto dalla Cantina sociale di Vicobarone, che ha deciso di sfruttare questa linea ferroviaria diretta per l’export del proprio vino. Il treno partirà il prossimo 20 ottobre dal Polo logistico del comune lombardo, passerà per Amburgo, Mosca, Siberia, Mongolia ed arriverà a Pechino. Questa tratta diretta Italia-Cina è stata realizzata grazie all’accordo, firmato lo scorso 5 giugno, tra il Polo logistico Integrato di Mortara e la Changjiu Group (gruppo cinese quotato in borsa a Shangai dal 2016 che conta oltre 20 miliardi di fatturato). L’obiettivo dell’intesa è quello di riuscire a garantire, nel 2018, un trasporto di tre o quattro treni merci diretti a settimana verso la Cina.

Dall’altra parte, la Cantina sociale di Vicobarone non è propriamente una novella nell’export in Cina. Sono sei anni, infatti, che l’azienda esporta le proprie bottiglie nel Paese del Dragone, riuscendo a raggiungere (con lievi oscillazioni) circa un milione di euro l’anno. Il suo principale acquirente è la società Quingdao Long Vision Social Inc., specializzata nel settore dell’importazione.