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Vinitaly al Forum di San Pietroburgo

Vinitaly al Forum di San Pietroburgo

Protagonista allo Spief con i brand fieristici Vinitaly, Marmomacc, Samoter e Fieragricola
giugno 15, 2016

Relazioni commerciali, eventi ed iniziative per promuovere i settori produttivi rappresentati dai brand fieristici Vinitaly, Marmomacc, Samoter e Fieragricola. Questo è quello che accadrà allo Spief (16-18 giugno), dove Veronafiere sarà protagonista con i propri brand. Un’occasione unica per incontrare oltre diecimila aziende e il gotha internazionale dell’economia e del business.

L’Italia, Paese ospite d’onore per la prima volta in venti edizioni, sarà rappresentata dal premier Matteo Renzi e, tra gli altri, dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda che inaugureranno il padiglione italiano “Italia in Russia”, curato dall’Associazione Conoscere Eurasia in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e dove si svolgeranno numerose iniziative b2b. Le presentazioni a cura di Veronafiere attraverso le proprie rassegne Vinitaly, Fieragricola, Marmomacc e Samoter, si rivolgeranno, rispettivamente, ai comparti vino e distillati; meccanizzazione agricola e mezzi tecnici per l’agricoltura; lavorazioni di alto livello di pietre naturali; macchine movimento terra e construction.

Tra le iniziative promosse, i wine tasting organizzati da Vinitaly, tramite la propria Academy (VIA), avranno la funzione di catalizzare l’attenzione della platea internazionale per favorire la conoscenza e l’interscambio di relazioni e saranno anche l’occasione per presentare l’attività di Veronafiere nei comparti di riferimento di Fieragricola, Marmomacc e Samoter.

Il primo giorno, 16 giugno, il focus delle degustazioni sarà sui Rosè e i vini da meditazione (dalle ore 16.30 alle ore 17.30), per passare poi al forum titolato “Italian Wines Discovery: Panoramica sui grandi territori del vino italiano” (dalle ore 17.30 alle ore 18.30). Quest’ultimo, si ripeterà anche sabato 18 dalle ore 11.30 alle ore 12.30.

“Essere presenti come Veronafiere al Forum di San Pietroburgo è una priorità assoluta. In Russia e nell’area eurasiatica c’è molto da costruire e occorre rafforzare la presenza delle imprese italiane, attualmente 600, colmando un gap con altri Paesi dell’Unione come, ad esempio, la Germania attiva con 6000 imprese – sottolinea il presidente della Fiera di Verona, Maurizio Danese –. L’embargo, inoltre, ha penalizzato l’export italiano facendo passare in soli due anni, dal 2013 al 2015, la Russia dall’ottavo al tredicesimo posto come paese destinatario dei nostri prodotti. Il Forum economico internazionale è dunque un’opportunità imperdibile per rilanciare l’alleanza politico economica tra l’Unione Europea e la Federazione della Russia, come auspicato anche dal presidente Putin”.

Veronafiere non ha mai smesso di investire sul mercato russo. “Abbiamo confermato gli eventi programmati a Mosca nel settore del vino – evidenzia il direttore generale,Giovanni Mantovani -, dove siamo attivi dal 2004, e il fatto che siamo presenti con numerose iniziative al Forum, perché riteniamo ci siano molte opportunità per aprire il tavolo di sviluppo bilaterale fra Italia e l’Unione Economica Eurasiatica, e poiché la nostra attenzione non è rivolta soltanto alla Federazione Russa, ma anche a Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan. Guardiamo all’evoluzione dei rapporti fra Italia e Russia con grande attenzione, perché riteniamo che possano ripartire con un forte tasso di innovazione. E in tal senso, i prodotti del settore manifatturiero italiano, dalla meccanica all’agroalimentare, sono tra i più apprezzati dall’area eurasiatica nonostante oggi, per effetto dell’embargo europeo, si stia rivolgendo ad altre economie quali Cina, India, Iran e Israele, oltre a puntare sempre di più sull’auto approvvigionamento in molti comparti”.