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Il valore dei vigneti italiani

Il valore dei vigneti italiani

Il vigneto trentino vale il doppio di quello veneto. E quello del Piemonte la metà di quello veneto. Ma sono i migliori vigneti italiani
febbraio 5, 2018

Il valore delle vigne “fa notizia”. In Italia ci sono 625mila ettari di vigneto. L’indagine realizzata da Ismea attribuisce un valore medio di 51mila euro per ettaro di vigneto. Sicchè il valore fondiario della vigna italiana è di 32 miliardi di euro. La variabilità del valore è incredibilmente elevata: dai 13mila euro per ettaro della Sardegna ai 212mila del Trentino. Fatto 100 il valore del vigneto italiano nel 2000, oggi  il valore è salito a 150. Non tutte le regioni sono andate alla stessa maniera: Piemonte e Friuli Venezia Giulia sono le due regioni che hanno beneficiato maggiormente dell’aumento dei valori delle vigne dal 2011 ad oggi, con un aumento di circa il 2% annuo a fronte di una media nazionale  intorno al +1% annuo. E’ ora di passare ad analizzare qualche dato insieme.

Secondo l’elaborazione Ismea il valore medio delle vigne in Italia nel 2016 è stato di 51300 euro, in crescita dell’1.2% sul 2015. L’andamento sui 5 e sui 10 anni del valore medio è di circa +1/1.1% annuo.

I valori più elevati a livello regionale sono quelli del Nord Est italiano, Trentino Alto Adige e Veneto, con una media di 210mila e 136mila euro rispettivamente. Ma il valore delle vigne in queste regioni non è cresciuto più che nel resto del paese. Anzi, in Trentino Alto Adige (e nella provincia di Trento in particolare) il valore delle vigne è  addirittura in calo.

Gli andamenti più positivi sono quelli del Piemonte, che cresce al ritmo del 2-2.5% annuo sia sui dati di breve termine che su quelli di medio-lungo termine, grazie alla spinta della provincia di Cuneo dove si cresce del 2.5-3% all’anno con una media di 130mila euro per ettaro.

Dopo il Piemonte viene  il Friuli Venezia Giulia, la cui crescita (probabilmente sull’onda dell’estensione delle aree del Prosecco) è del 4% annuo.

Nelle regioni del Centro-Sud i dati sono decisamente meno positivi. La Toscana è stabile sui dati degli ultimi due anni ma in calo sui dati decennali: anche la provincia di Siena ha un dato leggermente negativo pur essendo una delle aree di maggior valore in Italia. Tra le regioni del Sud i dati più positivi sono certamente quelli della Puglia, che cresce a ritmi molto simili alla media italiana.