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Tkachev: ”Più sostegno ai produttori locali”

Tkachev: ”Più sostegno ai produttori locali”

Così il ministro dell'Agricoltura della Federazione Russa ha parlato a margine del Forum di San Pietroburgo
giugno 21, 2016

Sussidi alla produzione locale e ai produttori russi. Queste le intenzioni del Cremlino espresse dal ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa, Alexander Tkachev, a margine del Forum economico internazionale di San Pietroburgo in un’intervista alle agenzie russe Gazeta.ru e Rns.

“Abbiamo molte regioni nel nostro Paese che sono pronte a coltivare l’uva e produrre vino di ottima qualità – ha affermato il ministro russo -. Esso richiede due componenti. In primo luogo, dobbiamo continuare a sostenere la creazione di nuovi vigneti e procedere con lo sradicamento dei vecchi tralicci. Dobbiamo quindi sostenere i produttori locali“.

Alla domanda sulla quantità del vino importato in Russia e sulla necessità o meno di bloccare l’entrata del prodotto da Paesi stranieri, Tkachev ha risposto che la Russia intende lavorare per la diminuzione delle importazioni di vino dall’estero, soprattutto quello sfuso. “Comprare il vino dall’estero e imbottigliarlo in Russia è sicuramente una strada più facile rispetto alla produzione locale con vigneti propri. Quando si decide di piantare un vigneto, per vedere i risultati occorre aspettare almeno 5 o 7 anni, mentre con il vino sfuso dall’estero tutto è più veloce. Abbiamo investitori – ha continuato Tkachev – della Repubblica Ceca che, nel sud del Paese, hanno deciso di puntare sulla nostra produzione interna. E noi li sosteniamo, li percepiamo e li trattiamo come se fossero investitori russi. Inoltre stanno cercando di aprire alcune proprie cantine. Questo metodo usato dagli investitori della Repubblica Ceca non è comune perchè non offre guadagni immediati e richiede alti investimenti. Per questo motivo – ha concluso – è difficile trovare investitori in questo particolare business. Il governo, proprio per questo, dovrebbe impegnarsi nel creare le condizioni necessarie per attrarre investitori stranieri e sostenere così la produzione locale”.