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Russia, proposto monopolio statale sull’alcol

Russia, proposto monopolio statale sull’alcol

Il vice primo ministro della Federazione, Alexander Khloponin, ha annunciato possibili nuove regole per la vendita di alcol
gennaio 27, 2016

Nel prossimo futuro la Russia esaminerà le proposte per il monopolio statale sulla vendita di alcol. Lo ha detto ai giornalisti il vice primo ministro della Federazione, Alexander Khloponin, dopo un incontro a Pyatigorsk, nella regione di Stavropol, sull’efficacia della regolamentazione statale nel settore delle bevande alcoliche nel distretto federale del Caucaso del Nord. Secondo lui, la questione sarà esaminata insieme al ministero delle Finanze della Federazione.

Il vice primo ministro russo aveva più volte espresso questa idea, citando l’esempio del modello di regolamentazione di questo mercato in Europa. In Germania, per esempio, tutta la vendita di alcol, compresa quella da parte dei privati, è regolata dalle agenzie federali.

Khloponin sospetta che alcuni imprenditori della Federazione utilizzino l’alcol per le bevande ricavandolo da quello per uso farmaceutico. “Abbiamo 25 distillerie che producono alcol per uso farmaceutico – riporta l’agenzia Interfax, citando le parole del vice premier russo -. Questa tipologia è la stessa dell’alcol etilico, da cui vengono preparate le bevande ad alto contenuto alcolico. E queste hanno un sistema di controllo diverso. Secondo varie stime, solo il 2% della capacità di queste distillerie è diretto alla produzione di medicinali. Il resto dove va?”.

Inoltre, molti credono che la monopolizzazione del settore delle bevande alcoliche contribuirà a riempire parte delle entrate del bilancio federale, come lo era ai tempi dell’Unione Sovietica.