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Radiografia dell’acquisto via internet

Radiografia dell’acquisto via internet

Le vendite online di vini e alcolici sono aumentate del 42%. L'anno scorso i russi hanno acquistato prodotti via web per 3,2 miliardi di rubli
febbraio 21, 2018

Non si potrebbe e non si dovrebbe. Ma 1 milione e 700 mila bottiglie raggiungono la loro destinazione tramite web. Fanno così le grande aziende che centralizzano gli acquisti per dare una parvenza di formale ossequio a quanto prescrive la norma, con il benestare delle strutture di controllo che hanno ridotto la vigilanza del 21%. Il dato è contenuto nello studio della Associazione delle società di commercio su Internet (ACIT). Perché formalmente è vietata la consegna a domicilio dei prodotti ordinati via internet: l’acquisto finale avviene al negozio che operare formalmente come destinatario finale. Le vie del commercio sono infinite e i commercianti di vino hanno trovato la via per eludere lo spirito della legge rispettandone la forma. I cittadini prenotano tramite il sito web della rete commerciale e poi ritirano il prodotto in negozio. L’ordine di alcolici via internet con successiva consegna a domicilio è attualmente vietato: ciò non impedisce ai trader di trovare modi per offrire anche la consegna a domicilio attraverso astuzie le più svariate; quelle di maggior successo abbinano in regalo la bottiglia di vino (precedentemente ordinato) ad un accessorio da tabacco o ad una penna, il cui valore finale incorpora anche il costo della bottiglia di vino che viene omaggiata. Unica avvertenza: procedere all’acquisto del vino nelle ore notturne in cui non vige il divieto alla compravendita. In cambio, il nottambulo acquirente accede anche a prodotti difficilmente reperibili negli scaffali della grande distribuzione ed anche nei circuiti delle enoteche. Il meccanismo non è dissimile da quello messo in piedi per il reperimento di farmaci e gioielli. D’altronde il vantaggio di poter reperire vini altrimenti introvabili non ha prezzo, tenendo conto che gli spostamenti fisici nelle grandi città verso i pochi punti ben forniti possono implicare spostamenti di diverse ore: Mosca, da sola, fa il 75% di tutte le vendite on line di vino, seguita a distanza da San Pietroburgo (20%).

Una annotazione di genere: i principali acquirenti-consumatori di vino in rete sono donne: il 52% degli acquisti è associato ad un nome femminile. Il dato va maneggiato con cautela perché dietro di esso spesso si nasconde un uomo che protegge il proprio anonimato o che delega all’acquisto: è il caso, ad esempio, degli ordini aziendali che di norma vengono affidati a segretarie.

Se la vendita di vino fa acqua da tutte le parti, bensì comprende la volontà del Ministero delle Finanze di dichiarare “tana libera tutti”: la proposta di legge che sta predisponendo, infatti, legalizza la vendita dei prodotti alcolici via internet consentendo anche la consegna a domicilio del prodotto ordinato.