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Politica agricola Ue: le modifiche per la filiera vitienologica

Politica agricola Ue: le modifiche per la filiera vitienologica

Il pacchetto per l’agricoltura, stralciato dal resto del Regolamento Ue, interviene sul comparto vino: Consorzi, Value Sharing e OCM
novembre 23, 2017

I pacchetto agricolo in cui sono contenute tutte le modifiche della politica agricola Ue fino al 2020, con il voto di ieri in Commissione Agricoltura, fa un deciso balzo in avanti in vista della sua definitiva convalida e operatività fissate per il 1 gennaio 2018.

Il comparto vino, per l’Europa a 27, assumerà il ruolo da protagonista. Sotto i riflettori il pacchetto di revisione dell’Ocm unica, dove risultano di rilievo almeno due provvedimenti: il ruolo delle Organizzazioni di Produttori (che viene rafforzato) e la semplificazione/esenzione di alcune regole della concorrenza che mette al riparo da possibili rilievi anti-trust. Viene accolto il modello di contratto value sharing, che prevede una condivisione del valore su tutta la filiera, fino ad oggi previsto solo per il settore dello zucchero. Le aziende devono attivarsi per riconciliare business e socialità e la strada da percorrere è quella di “creare Valore Condiviso. La valorizzazione del know how dell’impresa e la riconfigurazione delle relazioni lungo la catena del valore (creando, per esempio, distretti produttivi) peseranno sempre di più e molto più che in passato. Il ruolo dei Consorzi ne esce rafforzato.

Tra le modifiche, l’introduzione della possibilità di porre dei limiti, massimi e minimi, alle domande di autorizzazione di nuovi impianti e una maggiore flessibilità in relazione all’aumento del titolo alcoolimetrico dei vini (fino a +0,5%) in caso di annate con clima sfavorevole.

Il relatore del provvedimento Omnibus, Paolo De Castro,  ha annunciato anche delle novità sul tema dei diritti di impianto: “lo Stato membro potrà “definire limiti minimi e massimi di assegnazione di nuovi diritti per richiedente”, i giovani potranno avere la precedenza per la concessione di nuovi diritti, ed è prevista l’esclusione dalla platea dei beneficiari dei nuovi diritti per i richiedenti in possesso di superfici vitate impiantate in precedenza senza autorizzazione”.