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Moscato bianco e nero, di Crimea

Moscato bianco e nero, di Crimea

La cantina "Massandra" recupera le varietà preesistenti e re-impianta nei propri siti produttivi i vitigni del moscato bianco e del moscato nero
febbraio 8, 2018

I cloni autoctoni recuperati dagli enologi della più importante Cantina della Crimea sono caratterizzati da alta resa, buona qualità dei prodotti, grande accumulo di zucchero e resa del mosto.

“Massandra” pianterà i cloni di queste varietà di uva presenti nel territorio della Penisola (costa meridionale) fino a 50 anni fa. L’importante operazione di recupero è avvenuta con un paziente lavoro di ingegneria nel Giardino Botanico Nikitsky ed è stato eseguito dalla Università Agraria di Kuban. Durante il paziente lavoro di recupero i ricercatori hanno condotto esami del DNA per controllare lo stato di salute delle piantagioni uterine e valorizzare il prezioso patrimonio genetico.

La Cantina Massandra ha ufficialmente comunicato nel proprio sito l’avvio delle produzione con sei cloni di vitigni “moscato  bianco” e otto cloni di “moscato nero”.