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L’Italia vince la battaglia: sulle etichette del vino europeo torna l’origine delle uve

L’Italia vince la battaglia: sulle etichette del vino europeo torna l’origine delle uve

La Commissione rettifica il testo del regolamento sul vino.
novembre 21, 2018

La Commissione ha rettificato il testo del regolamento sul vino per assicurare l’indicazione di origine delle uve nelle bottiglie prodotte con vitigni internazionali (Chardonnay, Merlot, Cabernet, Sauvignon e Shiraz). I viticoltori europei non potranno, ad esempio, chiamare ‘italiano’ il vino prodotto con uve non italiane. L’ “errore” alla Commissione Ue è stato recepito e accordata la rettifica al regolamento della Commissione europea, in cui si chiarisce che l’indicazione di origine che accompagna i vini ‘varietali’ (che riportano in etichetta solo il nome di uno o più varietà di uve) dovrà corrispondere al luogo in cui le uve sono state raccolte e non solo trasformate in vino. “Di fronte all’evidenza dei rischi per il settore e per i consumatori i funzionari del commissario Phil Hogan non hanno esitato a portare le rettifiche necessarie”, ha sottolineato Paolo De Castro, primo vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento Ue che ha agito di concerto con il Ministero italiano delle politiche agricole.