Blog

Se l’Europa piange, la Georgia non ride

Se l’Europa piange, la Georgia non ride

Il deficit di vino nell'UE non inciderà sul livello della domanda di vini georgiani
gennaio 30, 2018

La Georgia non trarrà alcun beneficio dal calo produttivo europeo. Parola di Georg Samanishvili, direttore dell’Agenzia nazionale georgiana del vino.

Samanishvili sottolinea che il deficit europeo riguarda principalmente i vini di nicchia, mentre le società georgiane sono principalmente impegnate nella produzione di prodotti enologici nei segmenti medi.

Due strade parallele che non si influenzano. Per questo ha escluso la possibilità di un automatismo nell’apprezzamento del vino georgiano in area Ue. Il processo di espansione delle esportazioni georgiane continuerà anche nel 2018 ma in direzione di Cina e Stati Uniti.

Qualcosa potrà cambiare solo dopo l’accordo strategico che la Georgia si appresta a sottoscrivere con il Governo tedesco: un accordo che implica un periodo di cooperazione per cinque anni  finalizzato a migliorare la qualità dei vini e ammodernare l’intero processo di vinificazione.

La via europea del vino georgiano passa dalla Germania e ha lo scopo di irrobustire la produzione di vino proprio nel segmento premium.