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La Russia difende l’uso del nome “cognac” nel mercato interno

La Russia difende l’uso del nome “cognac” nel mercato interno

A Mosca si è svolta una serie di incontri con i membri della delegazione del governo francese sull’uso del termine “cognac” nel mercato russo
dicembre 10, 2017

I partecipanti delle riunioni erano rappresentati dal Ministero dell’agricoltura francese, dall’Istituto nazionale di origine di qualità e dall’Ambasciata di Francia. Da parte russa hanno partecipato alle riunioni il direttore della Soyuzkonyak, rappresentanti dell’Unione dei vignaioli e viticoltori, l’Istituto di ricerca panrusso dell’Unione degli artisti e l’Associazione dei produttori di vino spumante.

Il direttore della Soyuzkonyak ha sottolineato che l’uso del termine “cognac” scritto in cirillico nel mercato interno della Federazione Russa rispetta pienamente gli attuali standard internazionali ed è stato utilizzato sul mercato russo per oltre 100 anni. E’ questi sono gli accordi presi tra la Federazione russa e la Francia alla vigilia dell’adesione della Russia all’OMC. Allo stesso tempo, la parola “cognac” per i russi è associata a un particolare bevanda alcolica, e non con il come geografico Cognac.

Secondo il capo della Soyuzkonyak, il rifiuto di usare questo termine è inopportuno per ragioni economiche, perché può causare una riduzione degli scambi tra la Federazione Russa e la Francia.

I rappresentanti della Rospatent hanno attirato l’attenzione dei membri della delegazione francese sull’uso dei nomi geografici russi da pare delle società francesi. Una di queste, contrariamente all’attuale diritto internazionale, ha registrato il marchio “Vodka russa” in Francia. (M.K.)