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La pubblicità ritorna. Dalle 23 alle 7 anche in tv

La pubblicità ritorna. Dalle 23 alle 7 anche in tv

Il vino deve poter essere conosciuto e riconosciuto. La battaglia dell’Istituto per lo sviluppo di Internet
agosto 24, 2016

Fare pubblicità al vino, su internet e in tv, non può più rimanere vietato. Tanto più che la Russia entra nella fase finale di preparazione al Campionato mondiale di calcio e molte aziende vinicole straniere chiedono che sia rimosso il divieto.  L’Iri (Istituto Federale per lo sviluppo di Internet) si è fatta carico anche di eliminare il divieto anche in tv, liberalizzando i palinsesti dalle ore 23 alle 7. Al termine della road map tra tutti i soggetti coinvolti (Ministero industria, operatori logistici, associazioni dei consumatori) è stato definito lo schema attuativo finale ed è stato prontamente discusso ieri nella Presidential Administration (il Consiglio che supporta l’amministrazione del Presidente).

Il Ministero delle Comunicazioni ha dato il proprio assenso alla proposta conclusiva: “Noi sosteniamo tutte le misure volte ad amplificare la pubblicità”, – ha commentato il Vice ministro delle Comunicazioni Alexei Volin.

La pubblicità di bevande alcoliche nei media e su Internet è proibita dal 2008. Dal 1 gennaio 2015 sono entrati in vigore alcune parziali concessioni, in particolare per il vino e gli spumanti prodotti sul territorio della Federazione Russa e dal uva coltivata sul territorio russo. Anche in questo caso la cessazione del divieto era stata comunque confinata nell’orario 23 – 7.  Il divieto di pubblicità rimane tuttavia in vigore durante tutte le trasmissioni di gare sportive. Ed è proprio questo il divieto che la stessa Iri intende rimuovere in vista del Mondiale 2018.

L’analista del centro Russian Association for Electronic Communications (RAEC), Karen Ghazaryan, è sicuro che se il divieto di pubblicità per le bevande alcoliche dovesse essere rimosso, avra’ un buon effetto sulla movimentazione dei budget pubblicitari che vedono escluso uno dei prodotti che ha necessità assoluta di pubblicità. Naturalmente l’efficacia della liberalizzazione pubblicitaria ha ora bisogno di una chiara definizione delle regole dell’e-commerce del vino,  il principale beneficiario della pubblicità sui mass media e sui personal media.

Anastasiia Kochkurova