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La Duma di Stato della Crimea propone un prezzo minimo per il vino

La Duma di Stato della Crimea propone un prezzo minimo per il vino

E’ necessario fissare pezzi minimi per il vino, in modo che il consumatore possa distinguere i prodotti naturali dai prodotti in polvere
dicembre 5, 2017

Secondo il deputato della Duma di Stato della Crimea, Konstantin Bakharev, i russi dovrebbero essere protetti da “falsificazione e dai prodotti surrogati e da quelli in polvere”. Infatti, i vini in polvere non sono, purtroppo, una novità. Nelle catene di vendita al dettaglio rappresentano una realtà e per questo occorre introdurre un prezzo minimo per una bottiglia di vino.

Bakharev ha sottolineato che i vini in polvere sono appetibili per tanti consumatori a causa del loro basso costo. “Se ci sono bottiglie di vino sia da 100 rubli che da 200, spesso il consumatore sceglie quella più economica, senza rendersi conto che non sta comprando vino naturale”, ha spiegato il deputato.

Allo stesso tempo, come ha notato Bakharev, il prezzo minimo per il vino non può essere indicato dalla legge sullo “Sviluppo della viticoltura e della vinificazione nella Federazione Russa”, adottato dalla Duma di Stato in prima lettura. Il governo dovrà adottare un atto normativo “ad hoc”.

Attualmente in Russia c’è solo un prezzo minimo per la vodka. Da maggio, infatti, una bottiglia da mezzo litro costerà almeno 205 rubli. (M.K.)