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La Comunità degli Stati Indipendenti, primo mercato del vino della Moldavia

La Comunità degli Stati Indipendenti, primo mercato del vino della Moldavia

Dall’ Azerbaigian al Kazakistan, dall’Uzbekistan al Tigikistan: è qui il mercato principale per i vini della Moldavia. Più la Bielorussia, primo mercato in assoluto
gennaio 31, 2018

La Banca Nazionale di Moldova ha stimato che nei primi nove mesi del 2017 l’export di vini moldavi sia stato pari a quasi 51 milioni di dollari (precisamente: 50 milioni 510 mila). Con un aumento di valore del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Bielorussia gioca un ruolo di importatore preferenziale del vino moldavo e da sola copre il 50% degli acquisti per un importo di 25 milioni di dollari, in crescita del 9%  rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le quote di mercato nei Paesi Csi vede in testa, dopo la Bielorussia, la stessa Russia (per un totale di 10 milioni di dollari) e l’Ucraina (in forte diminuzione:-35%) ferma a quota 7.7 milioni di dollari.

L’esportazione di vini moldavi presso l’UE è aumentato del 17,2%, e trova la Romania quale principale Paese acquirente (10 milioni di dollari) seguita da Polonia (8,5 milioni), Bulgaria e Ungheria. La Germania importa poco più di due milioni di dollari di vino moldavo.

La fornitura di vini moldavi in Cina è in forte aumento (+42,4% ) ma non raggiunge i 13 milioni di dollari (periodo gennaio-dicembre 2017), 4 milioni in più del valore esportato negli Stati Uniti.

Alla Comunità degli Stati Indipendenti (nata l’8 dicembre 1991 con la firma dell’Accordo di Belaveža) e sottoscritto dai Capi di Stato di Bielorussia, Russia e Ucraina in una dacia nella foresta di Białowieża partecipano anche Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Turkmenistan, Tagikistan e Uzbekistan. L’ultimo Stato ex-sovietico ad aderire alla CSI fu la Georgia, il 3 dicembre 1993.