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In Kuban si rischia la sovrapproduzione di uva 

In Kuban si rischia la sovrapproduzione di uva 

Nei prossimi anni, in Kuban, si rischia una sovrabbondanza della produzione di uva. Le cause legate all'importazione di materia prima: una scelta preferita dalle grandi aziende 
dicembre 1, 2017

Nei prossimi due o tre anni in Kuban potrebbe produrre più uva di quanto e aziende vinicoli possano elaborare. Lo ha riferito un enologo di “Kuban” e il presidente della cooperativa vinicola, Gennady Oparin. Secondo lui, negli ultimi tre anni, gli viticoltori hanno ricevuto un grande contribuito per piantare i vigneti che adesso stanno portando i frutti.

Secondo l’amministrazione regionale, la superfice totale dei vigneti nella regione è 26mila. Nel 2016 sono stati piantati 1.237 ettari di vigneti, nel 2015 – 915 ettari. All’inizio di novembre, le autorità di Kuban hanno dichiarato il problema della sovrapproduzione. Il vice-governatore, Andrey Korobka, ha detto che nella regione ci sono fabbriche che producono vino da materie prime importate e il governo ora sta concordano la ridistribuzione di uva ravvolta tra cantine e produttori per evitare la sovrapproduzione.

Gennady Oparin specifica che non sarà facile vendere l’uva alle grandi cantine. La questione riguarda la concorrenza. Dall’estero c’è la materia prima pronta, che basta solo usare per la produzione. Inoltre, non tutte le aziende vinicole hanno bisogno di acquistare le materie prime. Per esempio, la società “Kuban-Vino” con la più grande produzione di vino nel paese è in possesso dei più grandi vigneti della zona, e non ha la necessità di acquistare l’uva.

Come ha notato il ministro regionale dell’agricoltura, l’eccedenza d’uva potrebbe essere trasportata in altre regioni però, in questo caso si perde la possibilità di produrre un vino a indicazione geografica protetta. (M.K.)