Blog

Krasnodar, nuove rotte sulle strade del vino

Krasnodar, nuove rotte sulle strade del vino

80 nuovi itinerari entro il 2018 per promuovere le località vinicole della regione e attrarre nuovi turisti. I percorsi interesseranno le regioni vinicole di Anapa, Novorossiyak e Temryuk
novembre 28, 2017

80 nuove strade del vino nella regione di Krasnodar entro il 2018. È il piano di sviluppo enoturistico della regione annunciato dal governatore di Krasnodar, Veniamon Kondratiev, nel corso del Forum internazionale del turismo di Sochi. Lo sviluppo di questo segmento emergente del turismo ha lo scopo di promuovere e valorizzare le principali località della regione, storicamente vocata alla vitivinicoltura,  presso i visitatori russi e stranieri. In arrivo, programmi di visite in cantina e nei vigneti, degustazioni, escursioni tematiche e programmi di intrattenimento rivolti agli “enoappassionati” lungo i territori vinicoli di Anapa, Semigoryu, Novorossiysk, Temryuk.

Il segmento del turismo del vino non è ancora molto sviluppato nell’offerta turistica della Federazione Russa e ad oggi il più famoso percorso vitivinicolo è quello relativo alla cantina “Abrau-Durso”, sulle sponde nordorientali del Mar Nero, visitato ogni anno da circa 300mila turisti. Ma può rivestire un ruolo strategico nell’opera di recupero e rilancio del comparto vitivinicolo del paese, verso il quale anche il Cremlino sta mostrando un crescente interesse. Il principale problema da affrontare è legato alla comunicazione e promozione dei territori vitivinicoli russi presso i visitatori internazionali, che non conoscono adeguatamente la storica tradizione vinicola dei territori più meridionali della Federazione. Obiettivo da raggiungere attraverso la partecipazione alle principali fiere turistiche specializzate, ma anche e soprattutto grazie a una stretta sinergia con i tour operator locali, chiamati alla creazione di pacchetti e di offerte competitive a livello internazionale.

Una straordinaria opportunità di diversificazione del reddito anche per le singole aziende vinicole della regione, che grazie all’enoturismo potrebbero contare su un indotto significativo in termini di ricettività, servizi, vendite eccetera. A oggi per l’ottenimento di una licenza di attività enoturistica da parte di un’azienda produttrice è previsto il pagamento di una quota pari a 40mila rubli (circa 570 euro). (M.K.)