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Kiev bandisce lo ''champagne sovietico''

Kiev bandisce lo ''champagne sovietico''

In prossimità del Natale ortodosso, l’Ucraina bandisce dalle tavole del Paese le bollicine della Federazione Russa. Il governo ucraino infatti ha vietato i simboli legati al nazismo e al comunismo.
gennaio 5, 2016

In prossimità del Natale ortodosso, l’Ucraina bandisce dalle tavole del Paese le bollicine della Federazione Russa. Il governo ucraino infatti ha vietato i simboli legati al nazismo e al comunismo. La legge, ratificata dal presidente Petro Poroshenko nell’aprile del 2015, si estende anche alle etichette dello champagne cosiddetto “sovietico”.

Come motivazione a tale divieto, gli ucraini hanno accusato lo “champagne sovietico” di essere simbolo del benessere comunista. Come racconta la Stampa, lo champagne bandito da Kiev, nato in Urss nel 1937, non si chiamerà più sovietskoe, ma sovietovskoe.

Con questa legge, l’Ucraina evidenzia il fatto di essere stata vittima di entrambi i totalitarismi europei del Novecento. Inizialmente dalle città del Paese sono state tolte le statue dei leader russi. Ora la questione acquista un’altra dimensione: vengono banditi anche alcuni nomi di vievietata la riproduzione di pellicole sovietiche.

Inizialmente l’Ucraina ha tentato di sostituire il nome dell’etichetta nominando il prodotto “champagne ucraino“, ma come effetto si è ottenuto solo la drastica riduzione delle vendite.