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A gennaio nuove restrizioni sulle importazioni di vino

A gennaio nuove restrizioni sulle importazioni di vino

Il Ministero russo dell’Agricoltura sta lavorando ad una bozza di legge contenente restrizioni sui vini fermi, i vini spumanti e i vini liquorosi importati a partire da gennaio 2019
settembre 21, 2018

Il provvedimento del Ministero dell’Agricoltura della Federazione ha l’obiettivo di sostituire le importazioni provenienti sia dall’Europa che da altri Stati esteri con le produzioni originarie dell’Unione economica euroasiatica (Armenia, Bielorussia, Kazakistan. Kirzikistan e Russia). Nei primi quattro mesi dell’anno le esportazioni dall’Italia verso la Russia hanno registrato un calo significativo per i vini aromatizzati (-78,6%) controbilanciato dall’ottimo andamento degli spumanti (+24,4%). La Russia è uno dei pochi mercati nel mondo dove si bevono più spumanti italiani che francesi: 87 milioni di euro e 226mila ettolitri nel 2017, a rappresentare rispettivamente il 60% e il 68% del totale del mercato. Il nuovo provvedimento aumenterebbe la presenza di vini di provenienza euroasiatica, incentivandone la produzione.

E’ tuttavia possibile che quanto si appresta a varare il Ministero russo trovi un punto di resistenza nelle prossime visite ufficiali del Governo italiano in calendario: quella del Ministro degli esteri, del Ministro dell’agricoltura e infine quella del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (24 ottobre).

Il 19 novembre ,inoltre, Vinitaly International farà tappa a Mosca per la 15° edizione di Vinitaly Russia, il più importante evento B2B della capitale russa dedicato al vino italiano: un’ottima vetrina per indurre il Ministero russo (che in un primo momento aveva contrastato la volontà protezionista dei produttori russi) a non discriminare il vino italiano.

Klaudziya Haponava