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Export, la Toscana supera il Piemonte

Export, la Toscana supera il Piemonte

L'export Made in Italy cresce in Russia e Cina. Calo in Canada e Giappone
settembre 14, 2016

Il valore delle esportazioni della Toscana ha sorpassato quello del Piemonte. Questi i risultati dell’analisi condotta dall’Osservatorio Paesi Terzi di Business Strategies, realizzata in collaborazione con Nomisma Wine Monitor, che ha elaborato i dati Istat sulle esportazioni di vino nei primi sei mesi del 2016.

Il calo complessivo del Piemonte è stato pari a -7,3%, ma non è questo che ha contribuito maggiormente allo storico sorpasso. La crescita italiana del primo semestre (+2,9%), che ha permesso lo scarto della Toscana (427,1 milioni di euro) sul Piemonte (404,6 milioni di euro) è guidata ancora una volta dagli spumanti, che hanno registrato un aumento pari al +23%. I fermi imbottigliati invece segnano un’inversione di tendenza (-1,3%).

Dove si esporta il Made in Italy

Secondo le agenzie delle dogane, nei primi sette mesi dell’anno le importazioni dei nostri vini fermi in bottiglia sono cresciute in Cina (+35,1%), in Russia (+14,6%, dato di giugno) e sono stabili negli Usa (-0,2%), dove volano gli sparkling italiani (+23,5). Perdono invece in Canada (-7%), in Giappone (-2,8%) e nel “futuro extra Ue” Regno Unito (-8,2%).

“In particolare il risultato in Cina ci fa ben sperare, anche se non possiamo permetterci di abbassare la guardia della promozione in mercati consolidati come Canada e Giappone”, ha detto la Ceo di Business Strategies, Silvana Ballotta. Per il responsabile Wine Monitor di Nomisma, Denis Pantini: “Sebbene moderatamente, il nostro export continua a crescere e il confronto del semestre con i competitor ci dice che abbiamo segnato l’incremento maggiore tra i top ten, specie sui Paesi dell’Emisfero Sud, che in questi primi sei mesi hanno segnato un po’ il passo”.