Blog

Enoturismo, un’occasione per lo sviluppo di Stavropol

Enoturismo, un’occasione per lo sviluppo di Stavropol

I tour gastronomici e del vino saranno uno stimolo per sviluppare il turismo nella ragione di Stavropol. Qui sono stati organizzati sei tour ed escursioni speciali che includono visite alle cantine e ai vigneti
dicembre 10, 2017

Secondo gli esperti, la regione di Stavopol dispone delle risorse necessarie per lo sviluppo del turismo del vino nella regione, ma dovrebbe anche migliorare la qualità del servizio e organizzare più eventi tematici.

La viticoltura industriale e la vinificazione di Stavropol si è sviluppata alla fine del XVIII secolo. Secondo gli archivi, nel villaggio Praskoveya, nel 1837 sono stati prodotti più di 27mila secchi di vino. Il periodo d’oro del settore è stato nei primi anni ’80 del secolo scorso: la superifcie dei vigneti occupava allora circa 17mila ettari, e nel 1984 sono state raccolte 76,9 tonnellate di materie prime, più del doppio della vendemmia del 2017.

Il turismo del vino nel territorio non è nuovo. Già ai tempi dei Sovietici i leader del partito alloggiavano nel territorio delle acque minerali caucasiche. Attualmente la regione di Stavropol offre ai turisti sei tour del vino ed escursioni. I percorsi includono visite alle cantine e ai vigneti. Molte grandi imprese di Stavropol invitano i turisti a visitare le cantine per vedere la produzione di vino dalla fase di preparazione delle materie prime fino all’imbottigliamento finale con una degustazione.

Un altro punto di attrazione nel turismo del vino sono le attività legate alla produzione. Per la prima volta nel 2017 la regione ha celebrato la Giornata di San Trifon, il patrono dei viticoltori e produttori di vino. Invece, a Kislovodsk il secondo anno consecutivo si è svolta la Giornata del vino giovane. Per attirare i turisti, le autorità della regione hanno deciso di posticipare regolarmente la celebrazioni nelle città turistiche e di conseguenza, secondo gli organizzatori, nel 2017 le festività sono state visitate da circa 50mila persone. Secondo gli esperti, però, la combinazione di turismo del vino e prodotti gastronomici ed etnici non sono sufficienti perché, come in ogni altro settori, conta anche il servizio. I turisti sono esigenti e hanno bisogno di trovare le strade d’accesso, un alloggio confortevole ecc. Sono condizioni che non tutte le aziende oggi possono garantire. (M.K.)