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CIA: Esenzioni Imu, il Dipartimento delle Finanze fa chiarezza sugli ambiti di applicazione

Le precisazioni, giunte in seguito alle richieste di Cia e Confagricoltura, riguardano in particolare i terreni agricoli di pianura posseduti dal familiare coadiuvante.
June 7, 2016

Il Dipartimento delle Finanze, su richiesta di Cia e Confagricoltura, è intervenuto per chiarire alcuni ambiti di applicazione dell’esenzione Imu sui terreni agricoli.

La conferma più importante ha riguardato il trattamento per i terreni agricoli posseduti dal familiare coadiuvante del coltivatore diretto, lavorati dall’impresa agricola di cui è titolare un altro componente del nucleo familiare.

Il Dipartimento, in modo inequivocabile, ha confermato l’esenzione Imu su tali terreni “in virtù del fatto che tale condizione soddisfa entrambi i requisiti posti dalla norma, del possesso e della conduzione”. Infatti, il coadiuvante familiare -che deve essere iscritto alla previdenza agricola- nel caso di specie è sia possessore del terreno agricolo sia conduttore, unitamente al titolare dell’impresa agricola, in un contesto di impresa familiare.

Con questo pronunciamento, almeno in parte è stata sanata una “disattenzione” legislativa che sottoponeva a Imu i terreni di pianura condotti da soggetti diversi dai possessori nell’ambito familiare.

Caso frequente quello dei giovani che esercitano attività agricola su terreni posseduti dai genitori: ebbene, in questo caso, se il genitore continua l’attività agricola come coadiuvante del figlio e mantiene attiva la posizione previdenziale come CD, secondo la precisazione del Dipartimento delle Finanze non è più soggetto al pagamento dell’Imu sui predetti terreni.

Esentati dall’Imu anche quei coltivatori (diretti e IAP persone fisiche) iscritti alla previdenza agricola che hanno costituito una società di persone a cui hanno concesso in affitto o in comodato il terreno agricolo di cui mantengono il possesso ma che, in qualità di soci, continuano a coltivare direttamente.