Blog

Bielorussia, gli alcolici che tutti possono importare

Bielorussia, gli alcolici che tutti possono importare

Approvato per il 2017 l'elenco degli alcolici che possono essere importati anche da aziende non governative. Esclusi i vini italiani
gennaio 18, 2017

Il governo bielorusso possiede il monopolio sugli alcolici del Paese. Tuttavia, il ministero del Commercio e della regolamentazione antimonopolio della Repubblica ha approvato per il 2017 l’elenco delle bevande alcoliche che possono essere importate anche da aziende non governative. Vini e spumaniti italiani non sono presenti nella lista.
L’elenco degli alcolici è stato approvato con il decreto del ministero del Commercio del 30 dicembre 2016 del N.47.

In particolare, la lista contiene alcuni nomi di champagne francesi, tra cui Moet&Chandon, Dom Perignon, Louis Roederer Cristal, G.H.Mumm, Вollinger; nomi di vini da uva (con un prezzo non superiore ai 10 euro per una bottiglia da 0,75); 52 etichette di cognac provenienti da Armenia, Moldova, Francia (Martell, Frapin, Hennessy, ABK6, Remy Martin e altri). Inoltre, l’elenco contiene i nomi di 98 tipologie di whisky provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Irlanda, Canada (Jack Daniel’s, Black Velvet, Jameson, Chivas Regal, Johnnie Walker e altri); e 4 gin (Beefeater, Gordon’s London Dry Gin, Bombay Sapphire e Seagram’s Extra Dry Gin).

A partire dal 2011, la Bielorussia ha consentito l’importazione libera degli alcolici appartenenti al segmento alto. Pertanto, ogni anno, viene approvato un elenco degli alcolici, la cui importazione non appartiene esclusivamente allo Stato.

Ricordiamo, che nelle prossime settimane, saranno pubblicati anche i nomi delle organizzazioni commerciali che hanno ottenuto la licenza di importazione per il 2017.

Anastasiia Kohckurova