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Armenia, presto un inasprimento delle accise sulle bevande alcoliche

Armenia, presto un inasprimento delle accise sulle bevande alcoliche

Armenia e Kirghizistan affronteranno un aumento delle accise sui prodotti alcolici per armonizzare le aliquote fiscali negli Stati dell’Uee
novembre 23, 2017

Gli stati membri dell’Unione economica eurasiatica devono creare un mercato unitario di alcol, che sarà monitorato attraverso un sistema speciale. Questa necessità è in discussione da molti anni dai paesi membri dell’Uee. Le accise rappresentano circa 50% del costo finale della produzione di alcolici. Il fatto è che le accise nei paesi membri dell’Uee sono diverse e anche il costo di produzione è diverso. Le variazioni dei prezzi hanno un effetto stimolante sui cosiddetti mercati neri, che colpiscono i produttori legali delle bevande alcoliche.

Fino ad oggi, sono state prese in considerazione tre opzioni per armonizzare le accise: la creazione di un importo minimo delle accise, l’introduzione di parità di accisa e la creazione di un “corridoio”. L’opzione preferita è l’ultima, perché l’introduzione della parità di accisa o costituzione della sua dimensione minima comporta comunque la crescita del mercato nero negli Stati con le aliquote più basse. Oggi tali stati sono l’Armenia e il Kirghizistan.

Tutti i partecipanti al Sistema unificato dell’energia, oltre alla Federazione russa, sono favorevoli ad un’armonizzazione graduale delle aliquote di accisa. La Russia, infatti, propone di introdurre un’accisa uguale per tutti, ma i produttori armeni e kirghisi non sono pronti per questo, considerando che le loro tasse sono le più basse nell’Uee. Pertanto, se la Federazione russa non accetti la graduale armonizzazione delle accise, non verrà creato un unico mercato degli alcolici nell’Uee. (M.K.)