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Armenia, lo sviluppo riparte dal vino

Armenia, lo sviluppo riparte dal vino

Il governo di Erevan punta sul settore vitivinicolo per attrarre nuovi investimenti e aumentare la competitività
novembre 28, 2017

Il Caucaso è riconosciuto dal mondo scientifico come la culla della civiltà del vino, dove la presenza della vitis vinifera si fa risalire almeno a 6mila anni fa, ma questo primato è ignoto alla maggioranza dei consumatori mondiali. Prossimo obiettivo del governo armeno è recuperare questo ritardo e portare il Paese tra i territori vitivinicoli più conosciuti e apprezzati a livello internazionale. Lo ha dichiarato il primo ministro dell’Armenia, Karen Karapetyan, all’apertura della conferenza internazionale dal titolo “Tendenze e buone pratiche dal mondo vinicolo: conclusioni e proposte per l’Armenia”, che si è svolto nei giorni scorsi a Erevan. Una piattaforma di discussione sulle tendenze globali del settore con esperti provenienti da nove Paesi, per rilanciare la vitivinicoltura armena e realizzare nuovi progetti reciprocamente vantaggiosi con partner internazionali.

Obiettivo finale è far diventare il vino made in Armenia un marchio ben riconoscibile sul mercato internazionale, capace di attrarre nuovi investimenti, aumentare le esportazioni e offrire maggiore visibilità alle etichette armene nelle carte dei vini dei cinque continenti. Il tutto facendo incontrare un’antichissima tradizione con le più moderne tecnologie di vinificazione, in grado di produrre vini di alta qualità che possano competere con le migliori produzioni europee.

Secondo Karapetyan, il rilancio del settore vitivinicolo dovrà essere prioritario nello sviluppo dell’economia armena. Per questo obiettivo è stato creato un fondo, l’Armenia Wine Country Found, allo scopo di stimolare le imprese vitivinicole del Paese, aumentare l’export e migliorare l’attrattività dei terroirs caucasici.

Nel 2016 sono stati prodotti in Armenia circa 7,5 milioni di litri di vino, ovvero il 14% in più rispetto al 2015. In termini di esportazione, oltre 1,8 milioni di litri di vino sono stati esportati nel 2016, vale a dire il 37% in più rispetto al 2015. (M.K.)