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Alcolici, produttori russi pronti per la vendita online

Alcolici, produttori russi pronti per la vendita online

Secondo i produttori di alcol, la vendita online in Russia è necessaria anche se con restrizioni. I russi sono davvero interessati alla possibilità di acquistare alcolici via internet
dicembre 4, 2017

A metà novembre, il Ministero delle finanze della Repubblica Federale ha pubblicato la terza versione del disegno di legge sul commercio online di alcol in Russia. Secondo la nuova versione, dal 1 gennaio 2018 sarà ammessa la vendita online di birra, sidro, poire, idromele, vino russo, champagne, ma solo all’ingrosso.

Dall’inizio del 2019 i produttori e le catene all’ingrosso potranno vendere su internet il resto del alcol, invece da gennaio 2021 sarà possibile vendere al dettaglio gli alcolici e l’alcol sarà disponibile per i rivenditori e per le società di servizi alimentari.

Secondo il direttore generale di “Abrau-Durso”, Vladimir Maslowski, la restrizione della legge che nei primi anni vieta la vendita al dettaglio sembra eccessiva. Anche il direttore generale di Inkerman International, Sargey Lebedev, ha sostenuto il disegno di legge dicendo che “E’ una misura necessaria per promuovere il settore di vino in generale e il vino russo in particolare”.

A quanto pare, il divieto per il mercato retail e per la ristorazione e al dettaglio non significa che l’alcol su internet sarà inaccessibile per cittadini. Ad esempio, sia Abrau-Durso che Inkerman già stanno studiando le possibilità di vendita a distanza al dettaglio.

Secondo Lebedev il commercio di vino su internet dei grandi produttori è già pronto per il lancio.

“Naturalmente Abrau-Durso parteciperà allo sviluppo dei canali di vendita, anche attraverso la propria rete di commercio all’ingrosso”, ha detto Maslowski.

Per la domanda quando la vendita di alcol online diventerà popolare tra i russi, Valdim Drobiz, il direttore del Centro di ricerca sui mercati federali e regionali dell’alcol (CIFRRA), ha risposto che le vendite online di alcolici in Russia non saranno massicce per molti anni. Secondo l’esperto nessuna bottiglia a buon mercato comparirà su internet perché saranno in vendita solo prodotti costosi.

Invece secondo il direttore della rete di e-commerce di supermercati “Crossroads”, Denisov, probabilmente i russi sono davvero interessati alla possibilità di acquistare alcolici online, infatti, i feedback dei clienti, mostrano le lamentele per il fatto che non possono acquistare bevande alcoliche. (M.K.)