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Alcolici, la Russia ribadisce il divieto di vendita online

Alcolici, la Russia ribadisce il divieto di vendita online

Il servizio federale russo per la vigilanza dei diritti e della protezione dei consumatori e del benessere, il Rospotrebnadzor, ha ricordato ai cittadini russi che all’interno della Federazione è vietata la
gennaio 7, 2016

Il servizio federale russo per la vigilanza dei diritti e della protezione dei consumatori e del benessere, il Rospotrebnadzor, ha ricordato ai cittadini russi che all’interno della Federazione è vietata la vendita a distanza di bevande alcoliche, anche via internet.

Il dibattito sulla vendita online di alcolici è in corso da diversi mesi. Prima la richiesta degli imprenditori di legalizzare il commercio di alcol tramite internet. Poi la proposta del ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa di revocare il divieto di vendita a distanza di alcol. Anche il ministero russo delle Comunicazioni ha proposto di autorizzare l’importazione di bevande alcoliche al dettaglio con consegna a domicilio attraverso il servizio postale.

Tuttavia, nonostante le numerose richieste, sul sito del servizio federale per la protezione dei consumatori si afferma che sono sempre più frequenti i casi di intossicazione da alcol surrogato, prodotto da persone sconosciute e proposto al consumatore attraverso i siti web.

L’ente federale russo ha inoltre ricordato che la vendita al dettaglio di alcolici viene effettuata solo se in possesso di una licenza appropriata.
In precedenza, l’autorità di vigilanza aveva chiesto ai giudici di presentare una petizione per la chiusura di 14 siti internet, i quali commerciavano alcol.