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32 lingue. 14 ufficiali e 16 senza scrittura. Regione insicura. Il vino mette d’accordo tutti

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Il Daghestan avrà quest’anno la produzione record: 170 mila tonnellate d’uva, dieci mila in più di quelle ottenute nell’anno dei record, il 2017
settembre 30, 2018

Un nuovo programma per sostenere l’industria della viticoltura sarà sviluppato in Daghestan sull’onda dei risultati 2018. Le autorità del Daghestan, in primis il Capo del governo Zdunov hanno annunciato lo stanziamento di 250 milioni di rubli dal parte del Tesoro Federale per lo sviluppo dell’industria vinicola. In particolare il programma tende a sostenere l’infrastruttura base: cultivar, vivai, materie prime, per arginare la dipendenza dall’estero che riesce ad essere più concorrenziale rispetto ai produttori interni. Il programma sarà sviluppato dal governo repubblicano insieme ai rappresentanti del settore e sosterrà principalmente gli obiettivi di autosufficienza. La concessione del Governo Federale si sommo a quella locale con l’obiettivo di armonizzare tutta la catena del valore. Zdunov ha ricordato che è oggi è meno costoso produrre il vino  dalle materie prime importate che dalle uve locali. Le autorità del Daghestan sono già riuscite a rivolgersi alle autorità federali, incluso il ministero delle finanze della Federazione russa, per rimediare a questa situazione. Quest’anno gli agrari del Daghestan hanno stimato un raccolto di 170 mila tonnellate di uva, infrangendo il record di 168,8 mila tonnellate del 2017. Il Daghestan è una delle repubbliche caucasiche che compongono la Federazione Russia con tre milioni di abitanti tra la  Cecenia e la sponda occidentale del Mar Caspio.