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2019, l’anno del prezzo minimo per la vendita al dettaglio del vino

2019, l’anno del prezzo minimo per la vendita al dettaglio del vino

La misura in fase finale di elaborazione da parte del Ministero delle Finanze
gennaio 30, 2019

L’introduzione di un limite minimo di prezzo applicato al vino è ampiamente sostenuta dall’Unione dei produttori di vino e dei coltivatori di uva della Russia, secondo cui tale misura consentirebbe di distinguere il vino autentico e di qualità dalle contraffazioni onnipresenti negli esercizi. Il prezzo minimo del vino attualmente in discussione deve essere inferiore al costo minimo dello spumante, considerando le differenze nei processi di produzione. L’Associazione delle aziende per la vendita al dettaglio non apprezza l’iniziativa del ministero delle Finanze: fissando un prezzo minimo – sostiene- non si garantisce un aumento della qualità del vino sugli scaffali.

Dall’agosto 2018 in Russia sono entrati in vigore i prezzi minimi per la vodka, che attualmente ammontano a 205 rubli per 0,5 litri di prodotto finito. Il prezzo minimo per lo spumante, già dal 2016, è di 164 rubli per 0,75 litri. Il costo medio del vino nei negozi russi, secondo l’agenzia di dati fiscali Taxcom, oggi è pari a 370 rubli per una bottiglia da 0,7 litri e tale prezzo è dato in aumento nel corso dell’anno. Secondo la Banca Centrale russa, infatti, il vino potrebbe subire un rincaro in media dello 0,9 per cento: si tratta della soglia di influenza massima esercitata dalle accise sul rincaro dei prezzi. Molti produttori di vino russi sono alla ricerca di una via per lanciare i propri prodotti sul mercato internazionale: “Abrau-Durso” sta negoziando con i partner cinesi investimenti per produrre in Cina spumante leggero e vino, ha dichiarato Boris Titov, comproprietario dell’azienda leader nella produzione di vino in Russia. L’altra azienda simbolo della produzione vinicola. “Massandra” (4 mila ettari di vigneto) è stata la prima azienda in Russia a ricevere una licenza per la produzione di vino con indicazione geografica protetta. L’Enoteca dei vini da collezione dell’azienda conta più di un milione di bottiglie ed ha recentemente concluso accordi per la distribuzione in Europa del proprio vino, partendo dal Belgio.

L’introduzione del prezzo minimo aprirebbe varchi nuovi di commercializzazione nella Federazione eliminando la concorrenza che gioca sul ribasso del prezzo.